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  • Immagine del redattoreLaura Spadoni

Ricomponi il tuo puzzle.


Cocci.

Schegge di sogni infranti, frantumati, sfracassati. Un cuore spezzato, qualche metro più giù.

Il Sentimento e la Ragione sono all'armistizio, entrambi hanno perso la guerra, ed oggi finisce alla pari.

Entrambi, annientati. Rottami.


Ci sono speranze sgretolate. Progetti andati in fumo, saltati in aria. Una bomba improvvisa, una mina nascosta tra le pieghe del quotidiano. Un passo pesante, la mia suola che preme.

E sfasciati i ricordi, in frantumi i castelli eretti sul terreno instabile della mia immaginazione, taglienti come lame. Venuti giù, ancor prima di nascere. L’impero di immagini su cui ho riposto la mia promessa di felicità è decaduto.


Ci son brandelli di una possibilità mancata sparsi sul pavimento scosceso del mondo. La siccità in gola, un acquazzione negli occhi, un terremoto nel petto.

E tutto quel disordine nel mio universo.

Per tutto quel disordine nel mio universo.


Il vento del cambiamento ha spalancato la finestra dell'ignoto, ha scosso le tende e gli interni della mia intimità. Il tempo di un soffio, leggero leggero, e tutto è franato, caduto, fracassato.


Cocci.

Schegge, frantumi, rottami, brandelli. Passati in rassegna.


Con la siccità che secca una primavera che attendevo - la sua attesa colorava il mio presente. Con l'acquazzone che affoga la mia volontà - e la mia volontà illuminava il mio presente.

Con il terremoto che scuote il luogo dove ho riposto la mia felicità - e la mia felicità era tutta in quel posto.


Distrutto. Finito. Franato. Diviso.

Come un grande puzzle.

Un grande puzzle e le sue tessere.

Un grande capolavoro da ricomporre, da ricostruire. E poi rompere e rifare, più veloce.


E se tutto fosse un gioco? E se i cocci son tessere di puzzle e facessi del caos, un capolavoro della fantasia?


Metto insieme i pezzi del mio universo, riparo il mondo per crearne uno nuovo.


Ed i cocci di ciò che era, sono i mattoncini del futuro.

E le cicatrici sono crepe di un puzzle.

Ed i cambiamenti, possibilità.

E la fragilità, opera d'arte.

Resilienza, ricompongo il mio puzzle. E la siccità si placherà e i colori torneranno a splendere. E l'acquazzone si ritirerà e la pioggia disseterà e le scosse daranno nuovo senso al mondo.


Deve essere così.

Deve essere così.


Un tassello blu, forse è lì che combacia, nell'angolino in alto. Eccone uno verde, dovrebbe andar così... sì, a destra. Dov'è il suo gemello, che cosa sto disegnando?

Chissà, non ho le istruzioni.


Sì, dev'essere così.

dev'essere così.

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