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  • Immagine del redattoreLaura Spadoni

Dubbi? L'isola non ha finito con te.

Aggiornamento: 11 apr 2018

Non sarà facile accettarlo, specie dopo sette anni dalla messa in onda dell'ultimo episodio della serie, però è così e devi fartene una ragione: se hai ancora dubbi sul finale di LOST, l'isola non ha ancora finito con te e presto o tardi dovrai farci i conti. Ma andiamo per gradi.


Per comprendere fino in fondo il significato dell'ultimo episodio è necessario partire da un assunto: il vero scopo della serie non è svelare i misteri che avvolgono l'isola - come ha affermato j.j. Abrams in diverse interviste - né risolvere gli enigmi che via via si sono presentati. L'obiettivo principale di LOST è di creare sempre nuovi interrogativi per svelare una grande verità che si trova proprio a metà tra fede e scienza. La serie ha come unico scopo quello di raccontare una storia ben precisa, che guarda caso, è proprio la tua.

Ok, adesso che abbiamo chiarito questo concetto, sei pronto a conoscere la verità.


IL VERO SUPERSTITE SEI TU


Il vero superstite della serie sei tu e non solo perché sei riuscito ad arrivare alla fine della sesta stagione, con i capelli arruffati e le occhiaie da notti insonni. Tu spettatore, alla pari di Jack, Kate, Sawyer, Sayid e tutti i passeggeri ancora in vita del volo Oceanic 8-15 sei disperso, preso dagli affanni della tua vita, in cerca di redenzione, di una salvezza. Giorno dopo giorno vaghi alla ricerca di un senso, intessendo una rete di rapporti con persone altrettanto smarrite, in cerca di uno scopo, di un perché. E sono tanti e diversi i volti che costellano il tuo piccolo universo interiore. Tu li riconosci, e con loro, sopravvivi.


L'ISOLA È LA DISPERAZIONE CHE TI RENDE VERO


Una zolla di terra e tutto il mare intorno. Nessuna via di scampo. L'isola è un posto misterioso, popolato da mostri di fumo e fantasmi, dove si può guarire o dove si può perdere la vita. L'isola è la disperazione capace di renderti vero, un luogo senza tempo, possibile nel futuro, presente nel passato con cui dover fare i conti fino alla fine. L'isola è il posto che ti mette alla prova, in cui impari a conoscerti davvero. Uno stato dell'anima da proteggere. Ed è reale.


LA VERITÀ STA NELL'AMORE


"Si vive insieme e si muore da soli". Ma insieme si va in paradiso.

LOST svela una grande verità e ti mostra come nella vita sei indissolubilmente collegato ad un certo numero di persone, alle tue anime gemelle, senza le quali non esisteresti. Persone che creano il tuo personale paradiso, amandoti senza riserve, speculari ed opposte a te. Una verità questa, che la scienza non può contenere e che la fede da sola non sa spiegare. Una sacca di forza magnetica tanto forte da attrarre tutta la tua esistenza. Una verità che a volte, solo la morte può far ammettere e che può essere l'unico mezzo per accettare la morte. Una volta trovata la pace, Jack muore sull’isola, da eroe, con accanto Vincent, il cane simbolo di fedeltà e amore incondizionato.


Nel dialogo finale tra Jack e Christian Shepard, l'amore prende le sembianze di una cappella, un luogo speculare all'isola, costruita da più persone, un luogo dove potersi ritrovare. Rappresenta parte più importante della vita di Jack, una vita che ha vissuto realmente con la paura di un incidente aereo e la disperazione di vivere da superstite su un'isola. Con lo smarrimento davanti a colonne di fumo antropomorfe e pulsanti da premere ogni 108 minuti.


Ed anche la riconciliazione con il resto del gruppo è reale e non ha datazione, alcuni superstiti sono morti prima di Jack, altri molto dopo. E reale è l'amore che li unisce.

LOST è un viaggio dentro di sè, che aiuta ad accettare la finitezza di essere uomo, che sprona ad andare avanti e a vivere la vita accettando il suo mistero, l'incapacità di darsi risposte ma avendo sempre fede, negli altri. E se ancora credi che siano morti tutti al momento dello schianto, allora sappi che l'isola, prima o poi, ti richiamerà.

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